Centro sportivo riabilitativo a Casal di Principe, 2008

 

 

con Carmine Maisto

L’edificio requisito, un abusivo degli anni ’80, mette a disposizione una superficie utile di  600 mq, quella necessaria per una struttura da destinare alle attività di fisiokinesiterapia e terapia riabilitativa ambulatoriale. La fortuna mediatica ha finito per oscurare l’assenza di quella qualità costruttiva necessaria alla più improbabile scenografia: colonne, capitelli, timpani, cornici – ma anche la famosa doppia scala del salone – sono resi irriconoscibili da una fattura infima e incolta. Nel totale stato di abbandono e di degrado, conseguente ai danni subiti dopo la confisca, notevoli restavano i due giardini, a est e ovest, divisi dalla casa.
Oltre alla  cancellazione dell’apparato decorativo e scenografico della villa, il progetto deve soprattutto risolvere il problema della sua trasformazione in edificio pubblico. La villa, oggi difesa da un’alta barriera di cemento lungo la strada, è ordinata sull’asse del giardino, con una organizzazione interna al lotto: si tratta quindi di invertirne l’orientamento per aprirla sul nuovo fronte pubblico lungo la strada. Mentre con un nuovo recinto – un muro domestico in sostituzione dell’alta parete di cemento – il giardino diventa un accogliente spazio di uso pubblico, la casa, svelata sulla strada, deve subire una radicale trasformazione per acquistare il fronte pubblico che la nuova funzione impone. Una fascia di parcheggio, l’area di sosta, la rampa d’ingresso, misurati interventi realizzano un esempio di civiltà urbana inedito nel contesto;  particolare impegno è giustamente dedicato alla parete d’ingresso, la soglia dell’edificio, senza enfasi ma con una concentrazione di elementi che fanno intuire la trasformazione. All’interno, il salone a doppia altezza, liberato dalle due scale a elica e attraversato dalla nuova scala che porta al ballatoio del primo piano, diventa l’atrio da cui si sviluppano i percorsi di distribuzione: della brutta  scenografia sopravvivono, spogliate, due coppie di colonne.